L’ottimizzazione di un sito web passa attraverso ortografia e grammatica

Il contenuto è il re! Ma basta scrivere una cosa qualunque?

I testi di un sito web devono essere informativi, utili, scritti bene, altrimenti rischiano di fare effetto “boomerang negativo”. Cosa vuol dire? Che tutti gli sforzi che abbiamo fatto per l’ottimizzazione del sito web vanno “a farsi friggere”, per dirla in modo poetico.

Vediamo perché:
  1. Google sta diventando sempre più semantico e una cattiva ortografia o grammatica lo disturbano

    Con l’arrivo del Colibrì Google ha iniziato a interpretare il significato delle parole presenti in un testo, a cercare sinonimi, contrari, relazioni e connessioni. Se Word oppure la ricerca di Google sono così intelligenti da correggere gli errori di ortografia, l’algoritmo non lo è. Una parola scritta male è una parola non comprensibile.

  2. Un sito web con errori di grammatica e ortografia da l’impressione di essere poco affidabile

    Qual è il modo migliore per trovare informazioni su qualunque cosa? Cercare su Google! E se leggendo i testi trovate degli errori che impressione vi lascia quel sito? Un sito web è la vetrina di un’azienda, un’organizzazione o un’associazione. Se mettono nel loro lavoro la stessa cura e attenzione che c’è nel sito allora, forse, non c’è molto da fidarsi. Il rischio, è che il sito venga percepito come poco affidabile portando i visitatori a scappare!

  3. Un sito fatto male non ottiene link spontanei e non viene condiviso dagli utenti

    Perché un utente dovrebbe condividere un post con errori? A meno che il testo non abbia contenuti iper-stra-mega brillanti e intelligenti, bastano un paio di parole scritte male per dare l’impressione che quell’articolo sia stato scritto con poca attenzione

Volete evitare di cadere in questa trappola? Ecco alcune regole fondamentali:

Leggete, ri-leggete e ri-ri-leggete quello che scrivete

Se ne avete la possibilità, fate leggere quello che avete scritto a qualcuno di esterno

Scrivete usando Microsoft Word, ma attenzione alle modifiche fatte in automatico dal correttore ortografico



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